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TASI
Presupposto del tributo comunale per i servizi indivisibili, di seguito TASI, è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili,  come definiti ai fini dell’imposta municipale propria, ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli.
Il tributo concorre al finanziamento dei servizi indivisibili erogati dal Comune.
Per fabbricato, ai fini che qui interessano, si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di accatastamento come ultimato o da quella di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato.
 
Affinché un’area possa considerarsi pertinenza del fabbricato, ai fini dell’applicazione del tributo, è necessario che intervenga un’oggettiva e funzionale modificazione dello stato dei luoghi, che sterilizzi in concreto e stabilmente il diritto edificatorio, che non si risolva, quindi, in un mero collegamento materiale. Il contribuente, in ogni caso, dovrà provvedere ad effettuare la dichiarazione originaria o di variazione in cui siano indicate e dimostrate le predette circostanze.
 
Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi.
 
Un'area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione della regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo.
 
Per abitazione principale si intende l'immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Sono pertinenze dell'abitazione principale esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
 
Chi è obbligato al versamento del tributo
La TASI è dovuta da chiunque possieda, a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie,  o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari già descritte. In caso di pluralità di possessori o detentori essi sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.
 
Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sulla stessa, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. In tale ipotesi l’occupante sarà tenuto al versamento della TASI nella misura stabilita dal regolamento che disciplina il tributo (misura da stabilire compresa tra il 10% ed il 30%), mentre il titolare del diritto reale sull’immobile della restante quota del tributo. In caso di una pluralità di titolari di diritti reali sull’immobile o di detentori, sorgono due distinte obbligazioni tributarie, una in capo ai primi ed una in capo ai secondi, ciascuna al suo interno di natura solidale.
 
Nel caso di detenzione temporanea degli immobili soggetti al tributo di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI sarà dovuta soltanto dal possessore dei locali a titolo di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o superficie. Per l’individuazione di tale fattispecie si fa riferimento alla durata del rapporto
La base imponibile
La base imponibile degli immobili soggetti alla TASI è quella prevista per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU).
 
L'imposta è calcolata sul “valore degli immobili soggetti. 
  • Per i fabbricati iscritti in catasto: il “valore è costituito da quello ottenuto applicando alla rendita catastale, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutata del 5 per cento, i moltiplicatori previsti dall’articolo 13, comma 4, del Decreto Legge 6/12/2011, n. 201, convertito dalla Legge 22/12/2011, n. 214;      
(Rendita catastale X 5%) X Moltiplicatore* = Valore del fabbricato ai fini IMU
 
* moltiplicatori:
a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b. 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c. 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;
e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
 
  • Per le aree fabbricabili: il “valore” è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche; al fine di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti e per orientare l’attività di controllo dell’ufficio, con propria delibera la Giunta Comunale determina periodicamente, per zone omogenee, i valori medi venali in comune commercio delle aree fabbricabili site nel territorio del comune; la deliberazione è scaricabile dal sito internet del comune.
 
Valore venale in comune commercio = Valore dell’area edificabile ai fini IMU
 
 
Aliquote e detrazioni
Le aliquote e le detrazione del tributo sono stabilite con deliberazione del Consiglio Comunale entro il 30 settembre di ogni anno. In mancanza, sono confermate le aliquote e le detrazioni vigenti nell'anno precedente.

Poiché il comune di Rocca di Cambio non ha deliberato le aliquote TASI 2014 entro il giorno 23 maggio 2014 così come prescritto dalla vigente normativa, il versamento previsto in scadenza al 16 giugno è prorogato al mese di settembre 2014. I contribuenti dovranno seguire le indicazioni che continueremo a fornire su queste pagine.