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IMU
Il presupposto dell’imposta municipale propria (IMU) è il “possesso di immobili” (fabbricati ed aree edificabili), esclusa l’abitazione principale e le pertinenze della stessa.
 
Per fabbricato, ai fini che qui interessano, si intende l’unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta a partire dalla data di accatastamento come ultimato o da quella di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato.
 
Affinché un’area possa considerarsi pertinenza del fabbricato, ai fini dell’applicazione del tributo, è necessario che intervenga un’oggettiva e funzionale modificazione dello stato dei luoghi, che sterilizzi in concreto e stabilmente il diritto edificatorio, che non si risolva, quindi, in un mero collegamento materiale. Il contribuente, in ogni caso, dovrà provvedere ad effettuare la dichiarazione originaria o di variazione in cui siano indicate e dimostrate le predette circostanze.
Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi. Non sono da considerarsi fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali.
Un'area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione della regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo.
Poiché il territorio del comune di Rocca di Cambio insiste interamente in area montana, i terreni agricoli sono esenti dall’IMU.
Per abitazione principale si intende l'immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Sono pertinenze dell'abitazione principale esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale si applicano per un solo immobile. Ove due coniugi non legalmente separati abbiano stabilito invece la dimora abituale e la residenza anagrafica in due immobili situati in comuni diversi, le agevolazioni anzidette competono ad entrambi gli immobili solo a condizione che sia fornita idonea documentazione o altro elemento di prova idonei a dimostrare l’effettività dell’esigenza del mantenimento di dimore e residenze separate. In mancanza, le agevolazioni competono ad un solo immobile.
Le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (cd. residenze di lusso) sono assoggettate al pagamento dell’imposta anche se destinate dal possessore a propria abitazione principale.

L'imposta municipale propria, a decorrere dal 01/01/2014, non si applica:
  1. alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  2. ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22/06/2008 del Ministro delle infrastrutture;
  3. alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito del provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  4. ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, nonché al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

 
Sono obbligati al versamento dell'imposta:

  • il proprietario di fabbricati e di aree fabbricabili a qualsiasi uso destinati;
  • il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su fabbricati ed aree edificabili;
  • il concessionario, nel caso di concessione di aree demaniali;
  • il locatario, per gli immobili anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria; il locatario è soggetto passivo a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto;
  • il coniuge assegnatario della casa coniugale, a seguito del provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il quale si intende in ogni caso, ai fini del tributo, titolare di diritto di abitazione.

  
La base imponibile

L'imposta è calcolata applicando sul “valoredegli immobili soggetti.

Per i fabbricati iscritti in catasto: il “valore è costituito da quello ottenuto applicando alla rendita catastale, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutata del 5 per cento, i moltiplicatori previsti dall’articolo 13, comma 4, del Decreto Legge 6/12/2011, n. 201, convertito dalla Legge 22/12/2011, n. 214;

    (Rendita catastale X 5%) X Moltiplicatore* = Valore del fabbricato ai fini IMU
* moltiplicatori:
a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b. 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c. 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;
d. 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;
e. 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.
  • Per le aree fabbricabili: il “valore” è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche; al fine di semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti e per orientare l’attività di controllo dell’ufficio, con propria delibera la Giunta Comunale determina periodicamente, per zone omogenee, i valori medi venali in comune commercio delle aree fabbricabili site nel territorio del comune; la deliberazione è scaricabile dal sito internet del comune.
Valore venale in comune commercio = Valore dell’area edificabile ai fini IMU
Aliquote e detrazioni
Le aliquote e le detrazione del tributo sono stabilite con deliberazione del Consiglio Comunale entro il 30 settembre di ogni anno. In mancanza, sono confermate le aliquote e le detrazioni vigenti nell'anno precedente.
Ai fini del calcolo dell’acconto IMU in scadenza il 16 giugno 2014, i contribuenti dovranno applicare le aliquote riportate nella tabella seguente:
 
Aliquota di base (fabbricati a disposizione e aree edificabili) 0,86%;                               
Aliquota abitazione principale e relative pertinenze 0,40% e detrazioni di legge
Per il calcolo dell’imposta da versare e la compilazione del modello F24 da utilizzare per il versamento, si consiglia di utilizzare l’apposito programma di calcolo messo a disposizione dalla nostra amministrazione in collaborazione con ANUTEL – Associazione Nazionale Uffici Tributari Enti Locali.

Versamenti
L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota (percentuale di possesso) ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. A tale fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero.
Il versamento dell’imposta dovuta per l’anno in corso è effettuato in due rate, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre, oppure in un’unica soluzione annuale da corrispondere entro il 16 giugno, mediante utilizzo del Modello F24.
Il versamento della prima rata è eseguito sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. Il versamento della seconda rata è eseguito, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle aliquote definitive deliberate dal consiglio comunale entro la scadenza fissata dalla legge.
Codici da utilizzare per la compilazione del modello F24
I codici tributo da utilizzare per il calcolo ed il versamento dei tributi comunali sono consultabili QUI.

Il codice ente da utilizzare è il seguente: H400

Calcolo dell'imposta
calcolo imu rocca di cambio